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Skatepark di Ronchi, il sindaco ascolta i ragazzi

A farsi portavoce delle richieste dei giovani ronchesi è stato Pablo, studente della media Leonardo Da Vinci

Skatepark di Ronchi, il sindaco ascolta i ragazzi

Una sempre maggior attenzione ai problemi dei ragazzi e un arricchimento delle strutture a disposizione nello skatepark degli impianti di base. Sono state queste le richieste che Pablo, studente della scuola media Leonardo Da Vinci, anche a nome di alcuni amici, ha sottoposto al sindaco di Ronchi dei Legionari, Livio Vecchiet.

Nello specifico, Pablo ha chiesto al primo cittadino di poter aggiungere altre due struttura per lo skate sorta nei mesi scorsi anche grazie al contributo della cantante Elisa. “Quest'area – ha detto – è per noi l'ideale per divertirci e stare assieme. Abbiamo gradito molto la sua realizzazione e crediamo che questi nuovi attrezzi la renderebbero ancor più attrattiva. Suggeriamo anche di inserire anche alcuni faretti per permettere di andare con lo skate ed anche con i monopattini, speriamo, nelle serate estive e d'inverno quando viene buio presto”.

Pablo, a suo perfetto agio nel corso dell'incontro, ha auspicato l'intervento del sindaco in tempi brevi, ma non ha non potuto ricordare che questa zona, specialmente la sera, è popolata da individui non troppo raccomandabili.

“Accolgo volentieri le sollecitazioni di Pablo e dei suoi amici – ha detto Vecchiet – e sottoporrò la richiesta agli uffici competenti, magari nella speranza che i finanziamenti possano essere trovati con le prossime variazioni di bilancio. Questi giovani sono il nostro futuro e dobbiamo ascoltarli, cercando in ogni modo di venir loro incontro. Le strutture debbono essere ordinate da ditte specializzate che, poi, ci garantiscano il corretto montaggio. Ed è quello che cercheremo di fare. Quanti ai faretti penso che potremmo pensarci in vista della prossima estate. Quello che mi preme, anche – ha continuato – è che i fruitori dello skate park collaborino con l'amministrazione comunale per la corretta gestione della zona degli impianti di base, anche segnalando ciò che non va e persone che la scambiano per un immondezzaio. Tutti assieme possiamo far si che non succedano più episodi come quelli che sono stati segnalati nel tempo”.

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