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Staranzano punta ad essere ancora più 'green'

Numerosi percorsi e iniziative per valorizzare cammini ed aree verdi

Staranzano punta ad essere ancora più \u0027green\u0027

Natura, mobilità slow, green economy: tre parole chiave che riassumono in sintesi il futuro delineato dall’amministrazione per il territorio di Staranzano. L’intera fascia costiera ricadente nel perimetro delle aree tutelate Natura 2000 e della Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo, costituiscono una ricchezza ed un patrimonio naturalistico di enorme valore i cui vincoli debbono essere colti anche come una grande opportunità per la comunità locale.

Le aree naturali protette insieme all’intero territorio con le sue numerose infrastrutture sportive, i circoli ippici, le fattorie didattiche e agricole, la vicinanza strategica con il polo intermodale Trieste Airport, i tracciati ciclabili, strutturati ma anche su sedimi naturali, che dall’entroterra conducono fino alla costa per intercettare il tracciato ciclabile regionale FVG2 e Alpe Adria, costituiscono i punti cardine di un progetto articolato di promozione del territorio che mira a relazionarsi  con la rete delle diverse realtà regionali e internazionali.

Per l’avvio di questo programma, l’amministrazione di Staranzano, attraverso l’assessorato al Turismo, Commercio, Territorio, Lavori Pubblici e Urbanistica, ha elaborato il progetto Staranzano Slow Tour. Si tratta di una prima fase di mappatura di tutti i tracciati ciclabili, pedonali e ippici presenti nel comune, che già diverse associazioni promuovono nel territorio staranzanese, puntando alla loro connessione con i servizi di accoglienza, ristorazione e pernottamento ivi presenti, in un’ottica di offerta integrata e coordinata all’insegna dell’impronta green. Il tutto promosso e divulgato attraverso strumenti digitali. Il lavoro di ricognizione e mappatura dei percorsi è iniziato ad agosto. La Pro Loco da anni organizza passeggiate alla scoperta dei luoghi e racconti legati alla storia e tradizioni della nostra terra. Ma non ci sono solo gli itinerari locali. Lungo il litorale passa ad esempio il tracciato della via Flavia, un percorso di pellegrinaggio che nei secoli passati era ben conosciuto poiché seguito dai pellegrini che dalla costa dalmata, passando per Muggia, giungevano fino ad Aquileia e da lì potevano persino raggiungere Santiago de Compostela. Oggi questa via è frequentata da un numero crescente di camminatori: una minoranza (il 25%) quella che si mette in cammino per motivi religiosi, gli altri annoverano tra le motivazioni ‘per fare trekking’ (52%), ‘per stare nella natura’ (50%) o ‘per scoprire il territorio’ (46%), di cui la metà sono donne.

“Per intercettare questi flussi – afferma l’assessore al Territorio, Turismo e Commercio architetto Manuela Tomadin – è fondamentale capire il profilo dei vari utenti per poter offrire loro servizi e proposte di esperienze sul nostro territorio: questo è l’impegno che dobbiamo assumerci per incentivare la microeconomia locale, che può fiorire grazie ad iniziative piccole e diffuse lavorando sull’offerta di servizi e prodotti di nicchia, di alta qualità, a km 0 e con filiere certificate”.

Il progetto Staranzano Slow Tour è un primo passo verso la realizzazione di una più ampia promozione del territorio staranzanese all’interno di diversi progetti in rete che già vede coinvolto il comune con altre amministrazioni dell’Isontino su varie progettualità alle quali ha lavorato l’amministrazione precedente, per accedere a diversi bandi e poter raggiungere canali di finanziamento, pubblici e privati.

Tra questi va ricordato il recente finanziamento europeo ottenuto con Mar e Tiaris, con un gruppo di 10 comuni guidati da Grado, dove l’economia agricola e gli operatori divengono centrali in un quadro generale di valorizzazione turistica, culturale ed economica della pianura bonificata; ma anche i finanziamenti ricevuti a valere sui fondi del Piano Paesaggistico Regionale che hanno lo scopo di integrare la tutela e la valorizzazione del paesaggio nei processi di trasformazione territoriale, anche come leva significativa per la competitività dell’economia locale, con i quali è prevista un’opera di riqualificazione dei percorsi pedonali e ciclabili lungo il nostro litorale. 

In particolare, per il progetto Staranzano Slow Tour è stato appena richiesto insieme con la Pro Loco un contributo alla Fondazione Carigo su un bando dedicato allo sviluppo locale e all’attrattività turistica. La collaborazione con le associazioni è stata strategica: importantissima è la loro conoscenza diretta delle peculiarità storico, ambientali e culturali del territorio, ma anche delle specificità dei servizi commerciali, delle attività e proposte correlate allo svago, al tempo libero e allo sport.

Al progetto hanno aderito come partner l’associazione Culturale Bisiaca, il Camper Club 'La Foce dell'Isonzo', l’associazione Co.NA, profonda conoscitrice del patrimonio naturalistico locale, La Staccionata, associazione sportiva che organizza escursioni ippiche, BisiachINbici/FIAB e Staranzano INN, promotori quest’ultimi di attività inerenti il commercio e turismo.

“La sfida che insieme vogliamo raccogliere – sottolinea l’assessore Manuela Tomadin - è quella di delineare uno sviluppo sostenibile per il nostro territorio, puntando a far emergere una economia correlata ai prodotti e servizi green, al wellness, allo svago e al tempo libero immersi nella natura, allo sport e alla mobilità lenta.”

In questo quadro anche i settori della piccola e media industria e dell’artigianato, se sostenuti da politiche volte al potenziamento della connettività, degli strumenti digitali e dei trasporti a basso impatto energetico, possono diventare i protagonismi per la costruzione di un futuro più rispettoso dell’ambiente, promotori e produttori eticamente consapevoli della propria Carbon Footprint, ovvero dell’impronta di carbonio, che rappresenta la quantità di emissioni di gas ad effetto serra generate dal ciclo di produzione di ogni attività umana, causa principale del tracollo ambientale del nostro pianeta.

Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio è previsto il completamento della prima fase del progetto, con gli incontri partecipativi delle associazioni dei commercianti e ristoratori. La presentazione dei prodotti finali è stata pianificata per maggio 2020, con attività di diffusione e relazioni con l’agenzia di promozione turistica regionale e la partecipazione ad eventi fieristici tramite i partner di progetto.

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