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Terra di confine: da fotoromanzo a docu-film

Pordenone - Il libro sul lato oscuro del Rinascimento in Friuli raccontato per immagini. Presentazione al ridotto del 'Verdi' martedì 20 maggio

Terra di confine: da fotoromanzo a docu-film

Sarà presentato martedì 20 maggio, dalle ore 21 al Ridotto del teatro “Giuseppe Verdi” di Pordenone il libro “Terra di confine – In Friuli il lato oscuro del Rinascimento”.  Una storia raccontata per immagini (foto e illustrazioni) sul Quattrocento friulano, l'epoca solare e drammatica durante la quale, mentre nel resto d'Italia fiorisce il Rinascimento, qui gli eventi si accaniscono senza misericordia. 

Siamo nel 1499, l'ultimo e più fatale anno del secolo, come scrive Marin Sanudo, un cronista del tempo. L'anno dell'ultima e più devastante invasione turchesca, una mattanza che segnerà per sempre il popolo friulano come una fobia infantile, ispirando per secoli l'opera di scrittori e poeti, perfino il gigantesco Pier Paolo Pasolini, che sulla vicenda scriverà una celebre tragedia teatrale, I Turcs tal Friul.  “Terra di Confine” racconta la vera storia di Teodoro e Francesco Del Borgo, due soldati di mestiere al soldo di Venezia, che riscatteranno una vita da venturieri, con un'azione coraggiosa e disinteressata per salvare la povera gente dei paesi, mentre gli eserciti della Serenissima assistono impassibili alle stragi e gli imbelli signorotti della nobiltà locale se ne stanno chiusi nei loro castelli. Accanto a loro in questo affresco epocale, che ha i toni vivaci e i tratti essenziali dei pittori tolmezzini, ci sono altri personaggi grandiosi, a dimostrare come la storia rimanga sempre il romanzo più incredibile e affascinante. Il conte Jacopo Di Porcia, umanista e uomo d'armi, che alterna la spada al pennino per difendere la sua gente e raccontare le vicende da lui stesso vissute. Nicolò Cerdonis da Galleriano, il pievano con un passato da soldato di ventura, che con il bottino delle guerre combattute in giro per l'Italia si è comprato la parrocchia, i voti e il perdono dell'Altissimo. Sarà lui a guidare la difesa della cortina di Mortegliano, le Termopili friulane.  Fiore dei Liberi da Premariacco, maestro d'armi vissuto cento anni prima, che con le regole del suo Flos Duellatorum, leggendario manuale sulla scherma e sulla lotta a mani nude, ispirerà le gesta dei suoi epigoni quattrocenteschi. Il conte di Gorizia, Leonardo, maestro di doppiezza e di inganni.

A guidare lo spettatore dentro l'affresco, ad accompagnarlo lungo un itinerario medievale e rinascimentale del Friuli e della Venezia Giulia, tra borghi, castelli, abbazie, chiese campestri, boschi e brughiere, sono le immagini dei fotografi dell'Associazione Lucescrittura, guidata da Piergiorgio Grizzo (autore della sceneggiatura) e le illustrazioni di Fausto Bica.  L'opera è sostenuta da Turismo Fvg, dalla Provincia di Pordenone e da una cordata di sponsor privati.  Insieme al libro (che è acquistabile già ora on-line al link: http://www.areagrafica.eu/formato//editoria ) sarà presentata anche un'anteprima dell'omonimo docu film, che invece sarà pronto a settembre.

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