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Terziario Donna ci mette la faccia contro la violenza di genere

Terziario Donna ci mette la faccia contro la violenza di genere

L'associazione di Ascom Pordenone in campo per arginare il fenomeno "prima che sia troppo tardi"

A poche ore dal 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, Terziario Donna vuole ribadire il proprio impegno al loro fianco.

L’obiettivo resta quello di arginare il fenomeno, intervenendo "prima che sia troppo tardi", sottolinea Silvia Radetti, presidente di Terziario Donna Confcommercio Ascom Pordenone, in occasione della presentazione del progetto dedicato a questo delicato tema.

"L’investimento continuo è nell’informazione", ha aggiunto Radetti, "perché consente d'intercettare le condizioni di sofferenza delle donne e dei loro figli in modo da riuscire a mettere in campo tutti gli strumenti di intervento a disposizione".

I dati confermano che il femminicidio è l’apice della spirale di violenza che, spesso, si alimenta nello stesso ambiente domestico. Ma prima di perdere la vita, sono 86 le donne che ogni giorno sono vittime di reati in Italia: un numero di ben quattro volte superiore alle vittime di sesso maschile. Inoltre, nel 35% dei casi gli episodi di maltrattamenti, di violenza sessuale e di stalking avvengono per mano del proprio convivente.

Nei primi sei mesi del 2022 sono state 61 le donne vittime di omicidi volontari. Di queste, il 34% (pari a 21 donne) sono definibili femminicidi intesi, secondo la convenzione di Instanbul, come omicidi in cui le vittime sono "donne uccise in quanto donne", perché hanno messo in discussione il loro ruolo nella società o in famiglia. Il 38% delle vittime aveva figli piccoli. Mentre, per quanto riguarda l’autore del reato, si tratta del marito o del convivente nel 56% dei casi, del figlio o del genitore (19%), dell’ex marito (13%), del fidanzato o dell'ex compagno (12%).

Rispetto al primo semestre del 2021, i femminicidi in Italia sono diminuiti del 26,1%. Il dato non è solo rincuorante (per quanto possa), ma è significativo perché nello stesso periodo (gennaio-giugno 2022) sono aumentati gli ammonimenti. Si tratta della "misura amministrativa che dà potestà al Questore di incidere in modo rapido sulla pericolosità delle persone che agiscono in situazioni di violenza domestica o di atti persecutori. Secondo i dati, nei primi sei mesi del 2022, sono raddoppiati gli ammonimenti per violenza domestica e, nel 70% dei casi, il soggetto ammonito era un partner o ex partner. Dal 2020 ad oggi, poi, sono stati oltre 7.500 i soggetti a cui è stato notificato l'ammonimento per violenza domestica o per atti persecutori. E solo uno di questi si è successivamente reso autore di femminicidio, a dimostrazione che la misura preventiva gioca un ruolo decisivo nel bloccare il ciclo della violenza. In particolare, nel primo trimestre 2022, oltre il 61,4% delle vittime ha dichiarato che le violenze vengono subite da anni, dato in aumento sia rispetto al trimestre precedente (56,7%) sia al rispettivo trimestre del 2021 (53,7%).Le vittime che hanno contattato hanno segnalato di avere subito più tipologie di violenze nel 68,9% dei casi (in particolare, 2 nel 21,7% e 3 o più forme di violenza nel 47,2% di casi; valore in lieve aumento rispetto al precedente trimestre). I dati relativi al primo trimestre 2022 confermano che quanto analizzato nei precedenti trimestri, ovvero che le vittime più di frequente segnalano la violenza fisica come la violenza principale che subiscono, ma considerando tutte le forme di violenza subite, quella psicologica è la più frequente" continua Silvia Radetti.

"Per questo come anticipato diviene importante l’informazione e la prevenzione. Da queste premesse nasce Tutti insieme per l’abolizione della violenza sulle donne. Il progetto ha visto coinvolti uomini e donne, appartenenti ad associazioni del territorio, in un servizio fotografico in bianco e nero con unica punta di colore: il rosso del cuore che ogni partecipante ha interpretato a modo suo. L’evento ha avuto il riscontro che ci aspettavamo, - conclude Silvia Radetti - vista l’ampia partecipazione e disponibilità dimostrata da tutti, ciò a testimonianza del fatto che la nostra comunità è sensibile e risponde attivamente a tematiche così impattanti come quella della violenza sulle donne. Anche il Comune di Pordenone ha voluto essere parte attiva del progetto dando il suo patrocinio".

Le foto saranno pubblicate su gli account social di ogni partecipante (mosaico+personale) a partire dal giorno 25 novembre alle 11 con sotto la scritta #difendiamola; #abolizioneviolenza.

Vogliamo anche ricordare lo spettacolo teatrale dal titolo “Bella da Morire” organizzato dalla Compagnia Proscenium  venerdì 2 dicembre ore 20.30 c/o la Biblioteca Civica Sala Degan Piazza XX Settembre – Pordenone.




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