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Torna la Marcia rievocativa sul Sabotino

Appuntamento domenica 2 febbraio. Ad organizzarla i Grigioverdi del Carso

Torna la Marcia rievocativa sul Sabotino

Terza edizione per la ‘Marcia rievocativa sui luoghi della Grande Guerra’, organizzata dal Gruppo Storico Culturale ‘I Grigioverdi del Carso’ sul Monte Sabotino il 2 febbraio. Un percorso internazionale che parte dal parcheggio nei pressi del Ponte sull’Isonzo di Salcano, in Slovenia. Il ritrovo è previsto dalle 8.30 con partenza tassativa alle 9.30.

“Si salirà il monte utilizzando il sentiero storico austriaco – spiega Andrea Ferletic, presidente dei Grigioverdi e tra gli organizzatori della marcia – passando la pista ciclabile che corre lungo la riva destra del fiume Isonzo per poi percorrerla fino a prendere l’ex via di guerra austriaca Nordweg, che seguiremo nel tratto che porta alla quota del San Valentino da dove per sentiero in cresta il gruppo salirà alla cima del Sabotino e da questa al rifugio da dove poi si scenderà. Da lì, dopo aver pranzato, si potranno visitare le gallerie del monte con un esperto Grande Guerra. Il rientro avverrà attraverso il percorso della vecchia funicolare austriaca”.

Per ora il percorso è aperto ai soli rievocatori: l’apertura ‘al grande pubblico’ non è ancora possibile a causa degli adempimenti burocratici che andrebbero seguiti ma “chiunque volesse fare un tratto assieme a noi è ben accetto”, spiega Ferletic. “Raccomandiamo l’uso di calzature adeguate e di portare una fonte di illuminazione al seguito. Durante l’itinerario saranno fornite informazioni storiche e si visiteranno i principali apprestamenti del monte, già caposaldo austriaco fino all’agosto 1916, successivamente trasformato dai reparti italiani per appoggiare le operazioni della primavera ed estate 1917”.

I rievocatori che intendessero prendere parte, però, hanno indicazioni ben precise circa l’abbigliamento da tenere. “Sono ammesse uniformi di tuti gli eserciti che hanno combattuto la Grande Guerra, anche su altri fronti, tra il 1914 e il 1918. Dovranno essere filologicamente corrette – precisa ancora Ferletic. Ammessi anche abiti civili, infermiere, portatrici e altre figure inerenti alla Grande Guerra: non sono ammesse, secondo le indicazioni, donne in uniforme militare se non di reparti in cui queste fossero presenti. Armi funzionanti non sono ammesse, se non disattivate o repliche.

Gli interessati possono informarsi telefonando direttamente al 3291071326 o a andrea.ferletic@libero.it.

(Foto di Andrea Ferletic. Nella Galleria Foto è inserita anche una mappa del percorso nella quale sono segnati in rosso l’andata, in blu il ritorno e in giallo i tratti impegnativi).

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