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Udine, petizione dei commercianti che lanciano un Sos

Al Comune chiedono un aiuto concreto, con misure di emergenza su Tasi, Tari e occupazione del suolo pubblico

Udine, petizione dei commercianti che lanciano un Sos

Tempi straordinari richiedono misure straordinarie. Si apre così la petizione che i commercianti lanciano al Comune di Udine, chiedendo un aiuto concreto per fronteggiare la pandemia da Coronavirus. "Stiamo attraversando un'emergenza unica, con una gravissima ricaduta soprattutto sugli esercenti locali e sulle piccole attività", spiegano i firmatari dell'appello, già oltre una decina in poche ore.

"Le rigide ma necessarie misure di contenimento disposte dal Governo hanno messo in ginocchio interi settori commerciali, disponendone la totale chiusura. Noi siamo i piccoli imprenditori e gli esercenti, l'anima del commercio e dei servizi di Udine e del Friuli. Abbiamo sempre puntato tutto sulla nostra onestà, sulla nostra voglia di fare e sull'amore che nutriamo per il nostro lavoro e la nostra città. Ma oggi noi siamo paralizzati e impauriti: siamo fermi, siamo chiusi e non sappiamo quale futuro ci attende. Abbiamo superato molte difficoltà, dal terremoto alla crisi del centro svuotato dal proliferare dei centri commerciali, superando diverse crisi economiche ma mai come ora teniamo per il nostro futuro. Ci sentiamo soli e senza aiuti concreti e un rinvio può magari permetterci di respirare, ma in fondo non può far altro che allungare l'agonia", spiegano ancora i commercianti cittadini.

"Pertanto chiediamo alla Giunta Comunale e ai Consiglieri di Opposizione misure più sostanziose. Misure straordinarie. Nello specifico, chiediamo l'annullamento per tutto l'anno 2020 della Tasi (tassa sui servizi), della Cosap (canone per l'occupazione del suolo pubblico) e della Tari (tassa sui rifiuti) per tutto l'anno 2020. Chiediamo l'annullamento dei canoni di affitto dei locali di proprietà comunale per il periodo di chiusura delle attività. Proponiamo, inoltre, per sopperire ai mancati incassi e salvaguardare il bilancio comunale, di elevare, solo per questo periodo, l'aliquota sulla Tasi alla grande distribuzione che oggi pagano circa 4,60 euro al metro quadro contro i circa 14 al metro quadro che paghiamo noi e di attingere, per quel che riguarda Cosap, Tari e affitti ai fondi comunali".

"Ci siamo fermati per il bene comune di tutti, ma vogliamo tornare a essere l'anima della nostra città. Per farlo, però, ci serve un aiuto serio, concreto e immediato" conclude il testo della petizione.

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