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Udine, petizione per più pulizia e sicurezza

Un comitato tra chi vive e lavora nel cuore della città vorrebbe che il Comune riscrivesse le regole del piano della mobilità, ma garantisse anche il giusto decoro

Udine, petizione per più pulizia e sicurezza

Non basta cambiare il volto della città, per renderla più vivibile e accessibile. Non basta aver riaperto via Mercatovecchio e aver offerto alla collettività un centro storico più curato. 
Bisogna avere un piano di rilancio condiviso, soprattutto nel momento in cui la pandemia da Covid 19 ha cambiato le abitudini delle persone che hanno dovuto, volenti o nolenti, riappropriarsi degli spazi all’aperto per i momenti di convivialità.
La prima conseguenza ha portato l’amministrazione comunale ad aumentare le metrature concesse ai locali per l’occupazione del suolo pubblico  e ha dato vita a iniziative estive come ‘Udine sotto le stelle’. Ma anche questo successo non basta e residenti nel centro storico, commercianti e impiegati, insomma chi vive e lavora ogni giorno nel cuore di Udine, hanno studiato proposte costruttive per rilanciare la città da presentare all’amministrazione comunale. 

Portavoce è l’avvocato Barbara Puschiasis, presidente dell’associazione Consumatori attivi, che sottolinea la necessità di “riscrivere le regole relative al piano della mobilità per risolvere situazioni di ambiguità e caoticità che pregiudicano decoro e sicurezza. L’obiettivo – spiega l’avvocato - è favorire la residenzialità e l’esercizio delle attività commerciali, artigianali, professionali e turistiche, anche nella zona a traffico limitato”.
Non mancano incongruenze proprio nella Ztl. “Risultano al momento indicate nella zona  a traffico limitato - conclude Puschiasis - vie troppo strette e affollate da tavolini e persone come via Sarpi, via Sottomonte e via Savorgnana. L’incolumità di chi transita è messa ogni giorno in pericolo, mentre via più larghe e più adatte anche al carico e scarico, come Nazario Sauro e la stessa via Mercatovecchio, sono state rese completamente pedonali”.
Per far sentire la propria voce e chiedere un nuovo incontro con l’amministrazione comunale, tutti possono firmare il documento con le proposte in vari negozi del centro, da Falcomer di via Poscolle, all’edicola di piazza San Giacomo, nello studio fotografico CityClick di via Canciani, al Magnifico di piazza Libertà 11, da Le Babe in via Rialto a da Nitta Gioielli in via Rialto.

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