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Una panchina per ricordare i cento anni dalla fine della Grande Guerra

Concluso il progetto didattico a San Pier d'Isonzo

Una panchina per ricordare i cento anni dalla fine della Grande Guerra

Nei giorni scorsi si è svolta la fase finale del progetto didattico educativo grande guerra '1918. Punto e a capo. Oltre la guerra, verso la Pace' dell’amministrazione comunale di San Pier d’Isonzo.

Il progetto è stato finanziato dalla Regione FVG con LR 11/2013 e da ottobre 2018 con diversi istituti scolastici della Regione, sia scuole primarie che secondarie, sono stati realizzati eventi e lezioni frontali anche all’aperto per promuovere tra le giovani generazioni la conoscenza dei fatti e dei luoghi della Grande Guerra in un’ottica di pace. Dopo la conclusione del percorso di approfondimento svolto dalle classi quinte delle scuole primarie di San Pier, Fogliano e Sagrado con la piantumazione dell’albero dalla memoria lunga, sono state le scuole secondarie di primo grado le protagoniste di questa fase. Grazie alla collaborazione con l’Azienda di Trasporti APT di Gorizia i ragazzi sono stati prelevati direttamente presso il loro istituto scolastico.

Nel Piazzale atleti azzurri d’Italia del Sant’Elia ad accogliere i ragazzi l’esperto grande guerra Elisa de Zan che insieme allo storico Andrea Ferletic ha coordinato tutte le fasi del progetto. Dopo una prima spiegazione del Sacrario di Redipuglia e del contesto storico culturale dell’epoca si è iniziata  a piedi una piacevole passeggiata nell’ombra del colle Sant’Elia, ricco di testimonanze storiche. Compito dell’esperto coinvolgere i ragazzi in questo viaggio nella storia. Dopo circa mezz’ora a piedi si è arrivati alla fine del percorso, in località San Pier d’Isonzo. Qui, in un comodo spiazzo attrezzato per lasciare le bici è stata collocata una panchina che è diventata la 'Panchina del tempo': la tipologia di laboratorio è stata scelta proprio per favorire la partecipazione dei giovani. Gli studenti infatti si sentono più liberi di interagire e condividere le proprie riflessioni in questi ambienti e con queste metodologie. La decorazione della panchina è spettata ai ragazzi con materiale idoneo che hanno trovato in loco proprio per permettere loro di esprimere quanto appreso negli appuntamenti. La stessa scuola infatti, l’Istituto Ascoli di Gorizia, aveva già partecipato al memorial Guerra Finita dell’11 novembre scorso a Redipuglia quindi i ragazzi partivano già da un buon percorso di conoscenza. Grazie agli spunti offerti dall’esperto Elisa De Zan i ragazzi si sono confrontati decidendo per la realizzazione di un vero e proprio disegno: sullo schienale le tre bandiere simbolo: Italiana, Austroungarica e dell’Europa di oggi. Frontale invece papaveri qui e la tra le rocce, un elmetto abbandonato, la durezza del filo spinato ed il fiume Isonzo che scorre. Tra tante brutture e durezze la vita mostra la sua pietà con un tiepido sole che si affaccia.

"La soddisfazione è tanta - afferma l’assessore Marta Lollis - perché lungo il percorso si sono inseriti numerosi istituti scolastici di tutto il territorio regionale ed il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei ragazzi stanno a dimostrare che sviluppate nel modo idoneo queste tematiche se pur difficili possono essere recepite anche dai più piccoli per iniziare ad elaborare una visione della storia e del vivere civile. L'amministrazione ringrazia Elisa Fabbi, curatrice del progetto, Andrea Ferletic ed il gruppo storico culturale Grigioverdi del Carso, l’esperto Grande guerra Elisa de Zan, il personale comunale sempre disponibile ed attento, la Pro Loco Fogliano Redipuglia, l’Azienda Gandin Marina e Daniele, i giornalisti che ci hanno seguito passo dopo passo nella realizzazione del progetto". 

Il Sindaco Riccardo Zandomeni ringrazia in primis la Regione FVg per il sostegno, tutto il personale scolastico e comunale coinvolto nel progetto, le ceramiste, sottolineando come si sia finalmente rivitalizzato un percorso del colle Sant’Elia che si apre sempre di più ai turisti ed ai locali e si sia realizzata una progettazione che ha coinvolto un numero di ragazzi superiore alle 2500 presenze tra elementari e medie nell’arco di alcuni mesi. Segno tangibile della cura e dell’interesse di questa amministrazione verso i giovani e la storia del proprio territorio.






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