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Una panchina rossa contro la violenza sulle donne

Si chiama 'posto occupato' e ha trovato sede anche nella bisiaca Turriaco

Una panchina rossa contro la violenza sulle donne

L'Amministrazione Comunale di Turriaco ha scelto di celebrare la ricorrenza dell'8 marzo con una nuova iniziativa nata dalla collaborazione degli Assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali e la cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale: una panchina, nello specifico quella del recente Giardino Alda Merini, tra via Diaz e via Pordenone, è stata ritinteggiata di rosso e dedicata alle donne vittime di violenza.

È un modo per ricordare, 365 giorni l'anno, l’impegno a respingere ogni violenza sulle donne; aderendo all'iniziativa ‘Posto Occupato’, infatti, l’Amministrazione ha voluto compiere un gesto concreto per ricordare ai chiunque che ciascuna di quelle vittime, prima che qualcuno decidesse arbitrariamente di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. La panchina rossa rappresenta un posto idealmente riservato a quelle donne, affinché il loro ricordo non venga sommerso dalla quotidianità.

La prima panchina rossa è stata dipinta anni fa dal writer Karim Cherif a Torino, con l'intento di promuovere una campagna a livello territoriale, coinvolgendo le scuole. In seguito altri comuni italiani hanno seguito l'esempio di Torino facendo di una panchina il simbolo di una battaglia di civiltà, una installazione permanente contro la violenza sulle donne.

“Questa iniziativa – commentano gli assessori Carla De Faveri e Paola Spanghero - è connotata da un ulteriore valore aggiunto, dal momento che la panchina è stata ridipinta di rosso dai richiedenti asilo ospiti del CAS di Turriaco, grazie alla collaborazione con la cooperativa che se ne occupa e alla sensibilità dei responsabili dei progetti educativi Luca Meneghesso e Denise Demurtas che hanno saputo coinvolgere, come già in altre occasioni, gli ospiti richiedenti asilo in attività che favoriscono il confronto interculturale e quindi l’integrazione”.

Per rendere possibile questo piccolo ma significativo intervento, è stato infatti necessario un percorso di informazione e sensibilizzazione e quindi di condivisione di valori, a partire dal riconoscimento dell’inviolabilità della dignità umana.

Per dare ulteriore risalto a questa nuova installazione la Biblioteca Comunale sta predisponendo una nuova mostra che avrà per tema proprio le panchine: una selezione di fotografie realizzate da Lucio Ulian che verrà allestita come al solito nell’atrio del Municipio e che sarà accompagnata da suggestioni letterarie e cinematografiche.

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