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Vadori sostiene De Falco con oltre 10mila firme

Il giornalista di San Vito al Tagliamento ha lanciato una petizione per chiedere al ministro Lupi il perché del trasferimento dell'eroe della Costa Concordia

Vadori sostiene De Falco con oltre 10mila firme

Ivan Vadori, giornalista e regista di San Vito al Tagliamento, reduce dai successi del suo film 'La voce di Impastato' ha lanciato una petizione online sul sito www.change.org per chiedere al ministro Maurizio Lupi i motivi del traferimento di Gregorio De Falco, l'uomo che ordinò al comandante Schettino di tornare a bordo dopo il naufragio della Costa Concordia.

"Molti, come me, lo ricorderanno in quanto eroe: De Falco, il funzionario di guardia costiera che, nei giorni dopo il disastro Costa Concordia, era diventato un simbolo di responsabilità, in contrapposizione allo sconsiderato Schettino - scrive Vadori -. Gregorio de Falco aveva infatti con particolare fermezza ordinato telefonicamente al capitano della nave colpita, Francesco Schettino, di tornare a bordo con l’equipaggio.  Il naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012, sarà un evento che ci perseguiterà per molti anni ancora".

Un fatto che causò la morte di 32 innocenti, ricorda Vadori, "molti di essi coraggiosi che scelsero di non salire sulla scialuppa di salvataggio per dare priorità a bambini e anziani. "Francesco Schettino, ora è a piede libero, talvolta immortalato a feste mondane e persino dietro a cattedre universitarie in quanto relatore di “lectio magistralis” sulla gestione della paura. Ad oggi, mentre il relitto della nave viene demolito al porto di Genova e il processo a carico di Schettino è in corso a Grosseto, giunge la notizia che il capitano Gregorio De Falco subisce un trasferimento a funzioni amministrative. Chi in quel momento cercava di prendere provvedimenti per il drammatico incidente, subisce un trasferimento. Che messaggio stiamo dando al Paese? Perché chi commette reati è a piede libero e chi è onesto e responsabile subisce un’ingiustizia simile? Ci auguriamo che dietro alla scelta del trasferimento ci siano ragioni ben fondate e responsabili. Vista la situazione però, pretendiamo davvero di conoscerle. Ministro Lupi, chiediamo esser messi al corrente della ragione di questa scelta".

La petizione, in poche ore, ha superato quota 10mila adesioni e i numeri stanno continuando ad aumentare.

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