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Vallenocello, prende forma la 'Casa della comunità'

Procede a pieno ritmo e si concluderà tra circa un mese e mezzo il recupero degli appartamenti comunali di via Prata

Vallenocello, prende forma la \u0027Casa della comunità\u0027

Procede a pieno ritmo e si concluderà tra circa un mese e mezzo il recupero degli appartamenti comunali di via Prata, a Vallenoncello, abbandonati e in stato di degrado da decenni. Ormai gli stabili stanno prendendo forma e nuovo colore. Il Comune, su iniziativa del sindaco Alessandro Ciriani, ha deciso di trasformarli in sede di servizi comunali decentrati e punto di aggregazione per i cittadini del quartiere e le associazioni, da utilizzare per il tempo libero e altre attività, come il dopo scuola.

Nella struttura verranno insediati vigile di quartiere, assistente sociale, consultorio familiare, ufficio anagrafe, Caaf per consulenze su calcolo Isee e modello unico. Previsti anche punto internet, biblioteca multimediale e sala polifunzionale, angolo cottura. Per verificare l’avanzamento dei lavori, il sindaco Alessandro Ciriani e gli assessori Eligio Grizzo e Walter De Bortoli hanno nei giorni scorsi effettuato un sopralluogo, confermando che in primavera ci sarà l’inaugurazione.


"Non è un recupero casuale – spiega Ciriani - ma frutto del censimento degli immobili comunali abbandonati e decaduti che abbiamo avviato appena insediati, scoprendo che erano molti. Ne abbiamo già sistemati diversi, dando loro nuova vita, affidandoli alle associazioni e alla comunità, tra cui appunto questi. Significa da un lato valorizzare immobili pubblici che altrimenti rimarrebbero nel degrado, dall’altro restituirli ai quartieri, abbellendoli. Un’iniziativa che nasce dal sindaco e che ho sottoposto all’attenzione degli assessori competenti".

Il progetto ha anche un risvolto abitativo-sociale: uno degli alloggi verrà destinato a una famiglia individuata dai servizi sociali, che sarà incaricata della custodia del centro. Non per niente la "Casa delle attività" si ispira ai più avanzati modelli sociali scandinavi, con un progetto di fondo "che tiene conto del tessuto sociale esistente – spiega Grizzo – del ruolo mondo del volontariato e delle associazioni. Anche la scelta di creare un open space con ampie vetrate trasparenti è finalizzato a creare condizioni e attività aggregative condivise".

"L’investimento di 400 mila euro – aggiunge De Bortoli – e, oltre allo scopo sociale, ha l’obiettivo di recuperare e riutilizzare nel migliore modo possibile il nostro patrimonio edilizio comunale".

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