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Vescovi Nordest: pandemia, vicinanza a chi soffre, celebrazioni e vita delle comunità

Questi i temi trattati nell'incontro che si è svolto online

Vescovi Nordest: pandemia, vicinanza a chi soffre, celebrazioni e vita delle comunità

Nuova riunione in videoconferenza oggi – venerdì 5 marzo 2021 - per i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto che si sono ritrovati in due sessioni (al mattino e al pomeriggio), collegati dalle rispettive sedi.

Nella prima parte dell’incontro il dialogo è stato incentrato sull’attuale situazione socio-religiosa del Nordest a seguito della crisi causata dalla pandemia. Nel manifestare preoccupazione per la recrudescenza del fenomeno in queste aree, i Vescovi hanno confermato vicinanza e solidarietà a quanti vivono oggi situazioni di lutto, sofferenza e fragilità, anche sul piano economico, e confidano che l’azione congiunta delle istituzioni e l’avviata campagna di vaccinazione possano presto ottenere risultati positivi e in grado di restituire sollievo alla vita quotidiana di persone, famiglie, comunità e imprese.

I Vescovi si sono interrogati sul compito e sulla capacità delle comunità ecclesiali di accompagnare la vita concreta delle persone (dai giovani agli anziani) e delle famiglie in questo tempo particolare, manifestando prossimità e aiuto - specialmente di fronte alle situazioni di difficoltà - ma anche offrendo percorsi coinvolgenti e cammini di speranza per venir incontro ad interrogativi, alle domande di senso e alle questioni culturali ed antropologiche che emergono. In tale contesto hanno, quindi, riaffermato la centralità della famiglia - sia nella vita civile che nell’azione pastorale - e il valore della domenica, giorno del Signore e della comunità ecclesiale che si ritrova “in presenza” (pur con le necessarie attenzioni e limitazioni odierne), si riconosce e crede insieme.


I Vescovi si sono, inoltre, confrontati - a seguito della nota della Congregazione vaticana del culto divino e degli orientamenti della Conferenza Episcopale Italiana a cui si farà necessariamente riferimento - sulle modalità di concreto svolgimento delle celebrazioni della prossima Settimana Santa e del Triduo Pasquale in questo periodo di Covid. Per quanto riguarda il sacramento della penitenza si è convenuto di confermare quanto già stabilito in occasione dello scorso Avvento e Natale, ossia di prevedere la possibilità di valorizzare - ad esclusivo giudizio del Vescovo diocesano, per un tempo determinato e secondo modalità da lui fissate - anche la “terza forma” del rito della penitenza con assoluzione comunitaria e generale, sia per gli adulti che per i bambini e i ragazzi.

Nel corso della giornata vi sono stati anche aggiornamenti sull’attività della Commissione regionale Famiglia e Vita (anche in relazione all’anno di approfondimento sull’esortazione apostolica “Amoris laetitia”), sulla missione triveneta da tempo attiva in Thailandia e sulla Facoltà Teologica del Triveneto (a tal proposito è stata comunicata l’avvenuta nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione ora composto dal presidente Roberto Crosta e dai consiglieri Marco Pasquale Aliotta, Roberto Battiston e Lorenzo Gassa; nuovo economo Giorgio Beltrame).

Viva preoccupazione e condanna ad ogni forma di abuso e sfruttamento delle persone sono state, infine, espresse dai Vescovi riguardo la grave situazione migratoria esistente sulla cosiddetta “rotta balcanica” - che tocca direttamente molte zone di queste regioni - anche a seguito della drammatica situazione in cui versano migranti e rifugiati, tra cui anche parecchi minori, nei diversi campi improvvisati oggi esistenti soprattutto in Bosnia.

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