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Bisiachinbici presenta un report sulla situazione delle ciclabili nel Polo Intermodale

Ottime all'interno, carenze sul posteggio e sugli accessi. Pieri: "Segnalazioni con spirito positivo"

Bisiachinbici presenta un report sulla situazione delle ciclabili nel Polo Intermodale

La sezione monfalconese della Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ‘Bisiachinbici’ ha presentato in questi giorni un report molto particolare. Si tratta della situazione di qualità delle piste ciclabili e del loro accesso all’interno del Polo Intermodale dei Trasporti, inaugurato da poco.

“Il trasporto pendolare potrebbe infatti avere una grossa spinta da questa infrastruttura, che di fatto mette in condizioni gli utenti di poter raggiungere ed utilizzare la nuova stazione ferroviaria anche con le due ruote” sottolinea il presidente Nicola Pieri. “Vista la non gratuità dei parcheggi auto è infatti presumibile ipotizzare che gli spostamenti verso la stazione da parte di chi la utilizzerà quotidianamente possano dirottarsi verso l’uso della bicicletta, a patto però di fornire l’accesso alla stazione con comode e sicure piste ciclabili e di dotarla di adeguati stalli per le biciclette”.

“La stazione ferroviaria sarà altrettanto importante anche per il cicloturismo” prosegue il report. “In questo caso l’attenzione principale deve essere rivolta alle infrastrutture. L’accessibilità alle banchine deve essere pratica e veloce, c’è necessità di piste ciclabili comode e sicure che devono consentire ai turisti che salgono o scendono dal treno di raggiungere le loro mete, e deve essere messa in opera un adeguato sistema di tabellazione che consenta al turista di orientarsi e di prendere la strada corretta, impedendo manovre sbagliate o pericolose”. Proprio per il fatto che è in programma la realizzazione di un collegamento ciclabile a quelli già esistenti, ad opera del comune di Ronchi dei Legionari, il sodalizio si è concentrato, nel suo report, solamente sui tratti esistenti.

La pista interna al Polo, secondo Bisiachinbici, è ben strutturata e divisa dalla carreggiata, e ciò comporta un vantaggio anche per la sicurezza degli stessi ciclisti. Gli ingressi, invece, risultato essere pericolosi, per chi arriva o parte in direzione Cervignano, in quanto “la pista finisce su un’isola di traffico, dove per il Codice della Strada è vietato il passaggio di veicoli”. “L’accesso alla stazione ferroviaria”, prosegue Pieri, “è possibile solamente tramite gli ascensori che, seppur capienti e in grado di trasportare biciclette, non sono veloci come la presenza di una rampa”. Le segnalazioni del gruppo si concludono con la segnaletica posta in prossimità dell’ingresso e dell’uscita dal polo: “quella orizzontale da codice della strada presenta addirittura delle evidenti incongruenze. Manca completamente la segnaletica verticale direzionale specifica per gli itinerari ciclabili, fondamentale per i cicloturisti, con indicazione delle località e della distanza, come da specifiche linee guida regionali”.

Segnalazioni che, per Pieri, devono essere lette “con spirito positivo, volto a migliorare un’infrastruttura importante e a dare adeguata importanza e sicurezza anche al traffico ciclabile, sia a livello di mobilità urbana quotidiana che a livello cicloturistico”.

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