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E' iniziata l’era degli autobus su richiesta

Tra le linee guida della Regione per il trasporto pubblico locale, c’è anche la possibilità di prenotare le corse o i posti sui mezzi tramite call center o una App

E\u0027 iniziata l’era degli autobus su richiesta

Ricominciano le attività produttive e riprende anche il trasporto pubblico locale, dedicato ai lavoratori che non si muovono con la propria auto. Le condizioni, però sono differenti rispetto a prima del lockdown perché le norme di sicurezza sanitaria impongono decisivi cambiamenti. Anche sui mezzi pubblici vige l’obbligo di indossare la mascherina a bordo, mentre non tutti i posti a sedere sono utilizzabili, in modo da consentire il rispetto della distanza fisica di un metro tra i passeggeri.

I sedili non disponibili sono segnalati sui vari mezzi. Per quanto riguarda il numero dei viaggiatori trasportabili sugli autobus, il servizio deve comunque osservare un carico massimo non superiore al 50% della capacità di trasporto del mezzo, desumibile dalla carta di circolazione. Una volta raggiunta la misura massima consentita, il conducente può non effettuare la fermata successiva, in assenza di prenotazione della ‘richiesta di fermata’ da parte di un passeggero a bordo.

“All’avvio della Fase 2 non abbiamo rilevato significative differenze rispetto alla precedente Fase 1 – dichiara la direzione della Saf -, né particolari difficoltà nell’adeguarci alle nuove norme. Attualmente, rispetto al programma normale di questo periodo dell’anno, abbiamo una riduzione di circa il 21% in meno per il servizio urbano e del 33% per il servizio extraurbano. Contemporaneamente, però, l’azienda ha compiuto un grande sforzo per l’allestimento di tutti i mezzi con la nuova segnaletica in tempi strettissimi e stiamo lavorando per il completamento del 100% della flotta, che terminerà nei prossimi giorni. La situazione di emergenza sanitaria ha ovviamente determinato dei cambiamenti negli orari dei circa 600 dipendenti Saf: abbiamo una riduzione del 38% dei turni di lavoro per quanto riguarda il personale di guida, di controllo e di manutenzione, ma anche un 20% del personale impiegatizio che lavora in smart working”.

L’orizzonte temporale in cui stiamo vivendo in queste settimane, però, è piuttosto ristretto e l’andamento del numero dei contagi e dei malati e le condizioni della ripresa sono quotidianamente monitorati per impostare anche i successivi cambiamenti. Dallo scorso 13 marzo è attiva una cabina di regia sul tema dei trasporti, coordinata dall’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti, con le aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico locale automobilistico, ferroviario e marittimo e le organizzazioni sindacali con il compito di definire le azioni da compiere per adeguarsi alle norme in vigore. Le linee guida varate dalla Regione Fvg per la Fase 2 riguardo il sistema della mobilità, prevede una serie di azioni sperimentali sul trasporto pubblico locale, come l’introduzione del principio di flessibilità sulle tratte su gomma, con la possibilità di prenotare le corse, entro tracciati predefiniti, attraverso call-center o app, per evitare assembramenti. Si tratta, però, ancora di indicazioni che, al momento non hanno una specificazione pratica. Sulle prospettive a più lungo termine, da parte dei gestori del Tpl, c’è molta cautela.

“Per il momento non prevediamo particolari problematiche in quanto una parte consistente dei nostri utenti è composta da studenti e al momento non è prevista la riapertura delle scuole – commenta la direzione Saf -. Qualora si verificassero situazioni particolari di incremento del numero di passeggeri su determinate linee o fasce orarie il servizio verrà rinforzato per far fronte alla richiesta, fino a nuove indicazioni sul fronte”.

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