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Finanziato il miglioramento della ciclovia FVG2 nel Basso Isontino

Progetto presentato alla regione dai comuni di Grado, San Canzian e Staranzano

Finanziato il miglioramento della ciclovia FVG2 nel Basso Isontino

Ammonta a 245.260 euro la somma che l’Amministrazione Regionale ha concesso all’Uti Carso Isonzo Adriatico per il progetto del ‘Miglioramento della ciclovia FVG2 tra Grado, San Canzian d’Isonzo e Staranzano e connessione della stessa con la rete ecologica e della mobilità lenta’. Il tutto all’interno del ‘Bando progetti attuativi della parte strategica del piano paesaggistico regionale e la realizzazione delle relative opere’.

Considerate le strategie del Piano paesaggistico regionale che prevedono lo sviluppo della rete della mobilità lenta come strumento di connessione con le altre due reti strategiche del piano, la rete dei beni culturali e la rete ecologica, le amministrazioni comunali di Staranzano, Grado e San Canzian d’Isonzo hanno optato per un progetto costituito da differenti interventi puntuali lungo la Ciclovia FVG2.

Il territorio compreso tra la Riserva naturale della Valle Cavanata in Comune di Grado e la Riserva Naturale Foce dell’Isonzo che interessa i Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo e Staranzano è infatti caratterizzato da un alternarsi di ambiti di elevata naturalità ad aree intensamente coltivate, con evidenti tracce delle ingenti opere di bonifica messe in atto in nel secolo scorso.

Una zona che è già oggetto di fruizione da parte di differenti forme di turismo, balneare, naturalistico, cicloturistico ed è attraversata dalla Ciclovia FVG2, detta ‘del Mare Adriatico’, percorso ciclabile di livello regionale per gran parte completato.

Gli obiettivi sono quelli di migliorarne la funzionalità e la percorribilità, comunicare ai fruitori gli elementi della altre reti, migliorare la connettività di alcuni tratti delle aree core della rete ecologica poste lungo la ciclabile stessa.

Il progetto si articola in differenti interventi ubicati in cinque aree situate lungo la stessa ciclovia e nei tre territori comunali.

Per quanto concerne il comune di Grado, gli interventi previsti interessano il tratto di ciclabile compreso tra il Ponte sul Primero e il Centro visite della valle Cavanata, lungo due chilometri, che oggi si presenta a tratti sconnesso e con presenza di buche. Per tale motivo si prevede il rifacimento del manto utilizzando un manto di usura in emulsione bituminosa a triplo strato.

Il secondo intervento, per rendere efficace la pista ciclabile come elemento fondamentale per la conoscenza del territorio e del paesaggio, sulla base di un progetto grafico comune, consiste nella realizzazione di cartelloni esplicativi su supporto ligneo per comunicare gli elementi d’interesse o le intersezioni con altre reti. In quest’ambito la cartellonistica avrà come contenuti la descrizione degli elementi della rete ecologica che caratterizzano l’area con particolare dettaglio sul sistema costiero e sull’habitat prioritario delle dune grigie.

Il terzo intervento riguarda proprio la riqualificazione dell’area dunale di Fossalon, il cosiddetto ‘Lido delle conchiglie’ che individua oggi una delle porzioni residuali di dune consolidate con vegetazione erbacea che ai sensi della Direttiva habitat sono considerati come habitat di interesse comunitario prioritario.

Una delle criticità ancora presenti nelle reti della mobilità lenta è la presenza di strutture che interrompono e disconnettono tratti dei percorsi: uno di questi punti è proprio il ponte sull'Isonzo lungo la SP 19 Monfalcone-Grado.

In questo tratto infatti la ciclabile abbandona il suo percorso che si sviluppa su strade secondarie e campestri e si immette direttamente e pericolosamente sulla strada provinciale.

La scelta condivisa è stata dunque quella di affidare la progettazione dell’attraversamento del percorso ciclabile FVG2 sul ponte dell’Isonzo, riservandosi di individuare ulteriori canali di finanziamento per la realizzazione dello stesso.

Gli incontri avvenuti tra le tre amministrazioni proponenti il progetto, ed in particolare attraverso i rispettivi assessori ai Lavori Pubblici, oltre ad essere state momento importante per scambiare idee e condividere strategie condivise, sono state improntate da un forte spirito collaborativo nella consapevolezza che il miglioramento di questa struttura di mobilità lenta, la  cosiddetta ciclovia FVG2, che attraversa le tre realtà rappresenti un valore aggiunto fondamentale per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio e per la sua  migliore fruizione.

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