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Il Fvg alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

A Paestum, dal 25 al 28 novembre, in mostra il patrimonio culturale della Regione

Il Fvg alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Il Friuli Venezia Giulia partecipa come espositore alla XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum dal 25 al 28 novembre, con uno stand in cui PromoTurismoFvg, insieme alla Fondazione Aquileia, presenterà l’offerta culturale del Friuli Venezia Giulia, fuori dalle rotte consuete, è uno scrigno che conserva gioielli preziosi da scoprire su tutto il territorio.

Le influenze di Celti, Romani, Unni, Longobardi, della Repubblica veneziana e dell’impero Austroungarico prima, ma anche i drammatici fatti della Grande Guerra, del secondo conflitto mondiale e della Guerra fredda si lasciano oggi facilmente intuire in una terra di confine che conserva una grande cultura nelle sue città: Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia.

Così Trieste ha indossato “abiti” asburgici, Udine è diventata la città del Tiepolo, Gorizia, capitale europea della cultura 2025 insieme a Nova Gorica, ha assunto il nome di “Nizza austriaca” e Pordenone, i cui palazzi affrescati le hanno valso il titolo di città dipinta, alterna influssi romani, barocchi e gotici e completa la sua grazia con i gioielli del suo territorio come Sacile, il “Giardino della Serenissima”.

Impronte indelebili sono visibili anche nelle perle d’arte che l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità: Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova e Palù di Livenza (accanto alle Dolomiti Friulane), in cui scoprire tante incredibili chicche.

Aquileia, antica metropoli dell’Impero romano di cui si possono visitare i resti del foro, della necropoli, di abitazioni private con pavimenti mosaicati e le imponenti strutture dell’antico porto fluviale. Da non perdere la splendida Basilica di Santa Maria Assunta, in cui si può ammirare il pavimento a mosaico più esteso del mondo cristiano occidentale e la visita alla città antica direttamente sugli scavi con attori “provenienti dall’antica Roma”.

Cividale del Friuli, capitale del primo ducato longobardo, è il punto di partenza dell’itinerario Unesco dedicato all’eredità che questo misterioso popolo ha lasciato all’Italia. La visita della città deve comprendere almeno il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Cristiano, lo straordinario Tempietto longobardo e il misterioso Ipogeo Celtico.

Palmanova, città fortezza racchiusa in una stella a nove punte. Progettata e costruita dalla Serenissima Repubblica di Venezia per difendere i confini regionali dalle minacce esterne, è un capolavoro di architettura militare e modello di città ideale rinascimentale. Unica nel suo genere, ha una piazza centrale su cui convergono le tre vie d’accesso difese da porte monumentali. Palù di Livenza, il sito palafitticolo i cui reperti sono in parte raccolti nel Museo Archeologico del Friuli Occidentale a Pordenone.

Info: www.bmta.it

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