Home / Viaggi / Il Fvg si apre all'Europa grazie alle nuove startup culturali

Il Fvg si apre all'Europa grazie alle nuove startup culturali

Con il progetto Cci4tourism le migliori idee per il turismo sono pronte a promuoversi sui mercati

Il Fvg si apre all\u0027Europa grazie alle nuove startup culturali

Le idee più innovative per il rilancio del turismo in Friuli Venezia Giulia sono pronte a varcare i confini regionali per essere valorizzate e promosse in tutta la macro-area transfrontaliera adriatico - ionica, dalla Puglia alla Grecia: questo il primo risultato del progetto Cci4tourism, coordinato sul nostro territorio dal centro di trasferimento tecnologico Friuli Innovazione, che nei mesi scorsi ha offerto a dieci team creativi l'opportunità di beneficiare di un intenso programma di consulenza, supporto strategico e formazione per consentire l'affinamento delle diverse idee di business e prepararle all'ingresso sul mercato.

Tra tutte le proposte turistiche innovative che hanno beneficiato del programma di supporto, sono state selezionate le tre con il potenziale più ampio in termini di internazionalizzazione: Blawalk, progetto di promozione di esperienze turistiche outdoor che punta sulla socializzazione degli utenti, per far conoscere il territorio attraverso le loro passioni; Music System Italy, che unisce alta formazione musicale e promozione turistica del territorio regionale attraverso l’offerta di corsi, masterclass, concerti e visite guidate ai più importanti siti culturali della regione a studenti e giovani professionisti provenienti da tutto il mondo; La via degli angeli, che si sviluppa come un gruppo di lavoro in grado di progettare, promuovere e commercializzare soggiorni turistici focalizzati sulle esperienze outdoor in Friuli Venezia Giulia, e in particolare sul percorso trekking & bike "Via degli Angeli".

I tre progetti rappresenteranno il Friuli Venezia Giulia nell’area programma di Cci4tourism, che tocca, oltre alla nostra regione, Puglia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina e Grecia, e saranno inseriti all’interno di un booklet che li metterà a sistema con quelli scelti nelle altre regioni, presentandoli in un contesto internazionale.

Come ulteriore step del programma di supporto, i team creativi dei tre progetti selezionati continueranno ad affinare ulteriormente le proprie competenze in termini di comunicazione, massimizzando la loro efficacia promozionale anche verso i mercati esteri grazie al supporto degli esperti di Friuli Innovazione.

Questo ulteriore percorso di accompagnamento all’internazionalizzazione si aggiunge al ricco programma di supporto offerto nei mesi scorsi alle dieci idee beneficiarie del bando Cci4tourism: oltre 120 ore di attività complessiva, personalizzata sulle base delle diverse esigenze e dello stadio di vita delle singole iniziative, erogate in forma di coaching nelle aree del Digital Marketing, del Turismo Sostenibile e del Business Modelling, ma anche di workshop, incontri one-to-one e “deep dive” con esperti di settore, che hanno permesso ai beneficiari di esplorare a fondo tematiche chiave e acquisire competenze fondamentali per ogni nuova impresa quali il public speaking, il value proposition design, la social media strategy.

Particolare rilevanza è stata data, inoltre, al tema della ricerca di fonti di finanziamento, con la creazione di una due giorni - aperta al pubblico - dal titolo “Fundraising per imprese creative culturali e a impatto sociale”, pensata per presentare a trecentosessanta gradi con l’aiuto di professionisti di calibro nazionale gli strumenti più adatti, le modalità operative, le best practices e le opportunità di finanziamento di cui possono beneficiare tutti gli operatori del settore.

“L’obiettivo del progetto era quello di coinvolgere il mondo della cultura e della creatività per la progettazione di iniziative innovative utili a rilanciare il turismo nei territori dell’area programma, in un momento di particolare difficoltà come quello post-Covid19”, spiega Claudia Baracchini, project manager di Cci4tourism per Friuli Innovazione. “Un turismo che, oggi più che mai, necessita di nuovi modelli di riferimento, focalizzati maggiormente sull’accessibilità e sulla sostenibilità, intesa come dimensione ambientale, economica e soprattutto sociale”.

Il programma di sostegno alle idee ideato nell’ambito di questo progetto è stato inoltre un banco di prova per affinare il modello operativo del Creative Hub Cci4tourism: un network professionale di supporto, ibrido e diffuso, che unisce spazi fisici (nella nostra regione, oltre al polo udinese di Friuli Innovazione sono coinvolti il Fab Lab di Maniago e il parco tecnologico di Amaro per l’area montana) e modelli di cooperazione virtuale (uno su tutti, con il neonato Cluster Cultura e Creatività Fvg). Il progetto metterà inoltre in rete i vari hub creativi attivi nell’area transfrontaliera coperta dal programma, e metterà a disposizione spazi, strumenti e competenze professionali per fornire consulenza, formazione e affiancamento operativo alle imprese del settore culturale e creativo impegnate in progetti di valorizzazione turistica, con particolare focus sul digitale.

Per conoscere e restare aggiornati sugli eventi e le attività del Creative Hub Cci4tourism, aperte a tutti gli operatori del settore, basterà seguire il sito e i canali social di Friuli Innovazione.

Tutte le iniziative messe in campo da Cci4tourism sono realizzate nell’ambito del progetto Interreg VB 2014-2020 Adrion, che si pone l’obiettivo di potenziare il ruolo delle imprese culturali e creative rendendole un elemento distintivo di crescita e innovazione per il turismo della macroregione Adriatico - Ionica attraverso la valorizzazione dei talenti e lo sviluppo delle capacità imprenditoriali sul territorio, facilitando e incentivando al contempo la contaminazione tra settori differenti per favorire la nascita di nuovi progetti, idee e modelli di business.

0 Commenti

L'economia in un click

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

AGENDA

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori