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Il rifugio Divisione Julia riapre grazie agli Allevatori Fvg

Firmato il contratto di locazione con il Cai. Livoni: “Diventerà la nostra vetrina”

Il rifugio Divisione Julia riapre grazie agli Allevatori Fvg

Rinnova il suo impegno in montagna l’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia affiancando alla felice gestione della malga Montasio quella del rifugio Divisione Julia di Sella Nevea (proprietà del Cai - società alpina friulana).

Il contratto di locazione è stato firmato nei giorni scorsi e consegna ufficialmente nelle mani dell’AaFvg le chiavi del rifugio, in tempo per l’avvio della stagione estiva. “Forti dell’esperienza maturata in malga Montasio, che oltre alla possibilità di alpeggiare il bestiame e alla vendita diretta dei prodotti si è rivelata anche una straordinaria occasione promozionale per il settore lattiero-caseario, abbiamo deciso di fare il bis”, spiega il presidente dell’associazione Renzo Livoni. “In questi ultimi anni non siamo riusciti sempre a dare adeguata risposta al crescente interesse per la malga, dove abbiamo coperti limitati e soprattutto pochi posti letto. Con il rifugio di Sella Nevea - prosegue Livoni - speriamo di poter accogliere un crescente numero di persone. A beneficio della montagna, del turismo e soprattutto delle nostre stalle”.

La struttura di Sella Nevea vanta ben 50 posti letto e altrettanti coperti tavola che sommati a quelli della malga, distante appena cinque chilometri e mezzo, consentono di ospitare non solo il turismo del fine settimana ma anche i flussi, sempre più importanti, provenienti da Austria e Slovenia, nonché manifestazioni di rilievo come il prossimo Giro d’Italia femminile, che taglierà il traguardo in malga, passando da Sella Nevea, il prossimo mese di luglio.

Per l’associazione si tratta di una nuova sfida. “A lungo ponderata" fa sapere il direttore dell’AaFvg, Andrea Lugo. "Ampliare il raggio d’impegno in quella zona e per di più in un campo che non è direttamente riconducibile all’attività tradizionale dell’associazione a qualcuno potrebbe sembrare un azzardo. E’, invece, un modo per offrire ai nostri allevatori un’occasione in più. Anzitutto di visibilità. Oggi la gente chiede prodotti di qualità, chiede di conoscere le filiere, di sapere da dove arriva quel che porta in tavola. Ecco, a Sella Nevea vogliamo mostrare tutto questo. Grazie alla cucina, che lavorerà tutte materie prime del territorio, faremo assaggiare agli ospiti quel che di meglio producono e trasformano i nostri allevatori. Dal latte ai formaggi, Montasio su tutti, passando per salumi e carne bovina e suina. Così potranno portare a casa il senso e il sapore del nostro lavoro”.

Letteralmente: dopo aver pranzato, gli ospiti del rifugio potranno anche acquistare i prodotti degli allevatori friulani grazie a un corner dedi-cato che ospiterà una selezione delle migliori produzioni dei soci.

Firmato il contratto, per l’apertura ci vorranno un paio di settimane. Necessarie a una minima rimessa a punto dei locali ma sopratutto a reclutare il personale. Ne servono sei unità, possibilmente dei dintorni.

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