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L'Infopoint di Cormons vetrina per tutto il Collio

Bini ha annunciato la prossima apertura del punto informazioni turistico a gestione diretta della Regione

L\u0027Infopoint di Cormons vetrina per tutto il Collio

"Il nuovo Infopoint di Cormons sarà una vetrina per tutto il Collio e con la sua collocazione nel cuore del centro storico rappresenta una cartolina della città e delle bellezze di tutto il territorio". Così l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha annunciato oggi la prossima apertura del punto informazioni turistico a gestione diretta della Regione. L'infopoint sarà collocato negli spazi di un ex immobile commerciale, grazie ad una convenzione con il Comune di Cormons che ne ha preso in affitto i locali siti al piano terra di una palazzina all'angolo di piazza XXIV maggio, a pochi passi da palazzo Locatelli sede del municipio.

"La Regione è al fianco di un brand ricercato come il Collio. Per questo l'ufficio turistico che entrerà a far parte della rete degli infopoint di PromoTurismoFvg sarà una struttura moderna e innovativa dove prevarranno la relazione con il turista ed un approccio alla promo-commercializzazione diretta dei prodotti dell'area" ha confermato Bini.

La presentazione del progetto si è tenuta nel municipio cormonese alla presenza del sindaco Roberto Felcaro, del direttore marketing di PromoTurismoFvg, Bruno Bertero, del presidente del Consorzio Collio, David Buzzinelli. Quanto ai tempi dell'inaugurazione del nuovo Infopoint si confida nella possibilità di aprire entro il 23 maggio, data di passaggio del Giro d'Italia maschile sulle strade dell'isontino e della cittadina. Gli allestimenti punteranno sulle due grandi vetrine affacciate sulla piazza e su una forte digitalizzazione, con il ricorso a grandi monitor per la proiezione di video e di postazioni interattive.

"Questa è l'occasione per sugellare il patto del Collio - ha detto Bini -, ovvero un accordo tra i dieci Comuni dell'area che finalmente uniscono le forze e lavorano insieme per promuovere il territorio".

L'assessore ha richiamato le potenzialità che il Friuli Venezia Giulia potrà esprimere nel comparto turistico alla ripresa post pandemia, quando i visitatori privilegeranno le mete considerate più sicure, salubri e meno affollate: "il comparto turistico regionale è tra quelli che ha maggiormente subito gli effetti della crisi, ma paradossalmente il cambio di abitudini che ne deriverà potrà vederci premiati, a patto di saper cambiare anche il modo di proporsi ai turisti con strutture ricettive più adeguate e con un offerta di prodotto di alta qualità" ha concluso Bini. 

"La cooperazione tra Comuni, la comunione di intenti, una visione condivisa sul futuro sono la base per la rinascita dalle cicatrici che ci lascia questa pandemia", dichiara in una nota il deputato di Forza Italia Guido Germano Pettarin.

"Come Friuli Venezia Giulia siamo fortunati ad avere tante peculiarità, tante eccellenze, tanta storia da poter condividere con il mondo e con l’Europa. Ma per poterlo fare c’è bisogno di farsi conoscere, di mettersi in mostra, di trasmettere al turista un’esperienza completa a 360 gradi, dall’enogastronomia, alla cultura, all’ospitalità. Il Collio è di certo uno dei nostri fiori all’occhiello, un brand molto forte, che per il bene della nostra Regione deve essere sfruttato. Per poter fare un salto di qualità, però, c’è bisogno di rimboccarsi le maniche, superare i campanilismi e fare fronte comune per superare le sfide che l’oggi e il domani ci pongono di fronte".

"È quanto hanno fatto i 10 Comuni del Collio, e l’apertura dell’Infopoint Regionale è solo il primo dei tanti risultati che si possono raggiungere. La cooperazione è indice di buona amministrazione, ma non si deve fermare qui. Spero che tanti altri Comuni del nostro territorio possano copiare il modello Collio per acquisire maggiore consapevolezza e credibilità verso il Governo Regionale, verso il Governo Nazionale e anche verso l’Unione Europea. Il Collio e il Brda sono patrimoni dell’Europa: sono certo che la cooperazione transfrontaliera porterà ad un futuro migliore. Un futuro maggiormente Europeo, un futuro che illuminato anche dal faro della Capitale Europea della Cultura 2025, saprà convincere i nostri cittadini di essere parte di qualcosa di importante", conclude Pettarin.

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