Home / Viaggi / Natura e Guerra Fredda, un legame tra storia e fotografia

Natura e Guerra Fredda, un legame tra storia e fotografia

Dalla Cortina di ferro al corridoio ecologico: tre incontri tematici online. Si comincia giovedì 25 febbraio

Natura e Guerra Fredda, un legame tra storia e fotografia

Il Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie e l’Associazione Rete Italiana EGB, proseguono nella importante campagna di informazione e sensibilizzazione sulla European Green Belt (cintura verde europea) che collega 24 Paesi e rappresenta la spina dorsale di una rete ecologica paneuropea che si estende lungo 12.500 chilometri, che vanno dal Mare di Barents sul confine russo-norvegese lungo la costa baltica e attraverso l’Europa centrale ed i Balcani sino al Mar Nero: un patrimonio collettivo che investe tutta la fascia orientale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Lungo la ex Cortina di Ferro, che ha separato il continente europeo in Oriente e in Occidente per quasi 40 anni, si è sviluppata una rete ecologica e si è conservato un paesaggio della memoria dal valore eccezionale noto appunto come European Green Belt.


La zona di frontiera è così divenuta rifugio per molte specie in via di estinzione ed è stata oggetto di monitoraggi faunistici e floristici fin dai primi anni settanta. Nel 2003 è nata la “European Green Belt Initiative” a partire da diverse iniziative regionali già esistenti, mentre Il 24 settembre del 2014 a Slavonice (Repubblica Ceca) è stata fondata la European Green Belt Association (EGBA), di cui la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (National Focal Point) e l’Associazione Rete Italiana EGB sono membri.
La straordinaria importanza del corridoio ecologico è evidente: attraversa quasi tutte le regioni biogeografiche europee e, in una fascia di 50 chilometri su entrambi i lati lungo la Green Belt, si trovano 40 parchi nazionali e più di 3.200 aree naturali protette.

Dopo quasi vent’anni anni è divenuta un simbolo della cooperazione transfrontaliera ed un comune patrimonio naturale e culturale europeo.
Dopo le attività svolte nel 2020, un bike tour transfrontaliero ed il lancio di un concorso fotografico per portfolio di immagini a cui è possibile partecipare ancora e fino al 30 aprile p.v., la campagna informativa in partnership tra l’Associazione Rete Italiana EGB ed il Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie prosegue nel 2021 con tre appuntamenti online con alcuni esperti regionali per approfondire gli aspetti storici, culturali, vegetazionali e faunistici relativi alla European Green Belt e per far emergere il suo valore trasversale come monumento vivente alla memoria e come nuova cerniera naturale che unisce l’Europa.

I tre webinar, visibili sul canale You Tube e sulla pagina facebook del Parco, prenderanno avvio il prossimo giovedì 25 febbraio e proseguiranno per i due giovedì successivi, 4 e 11 marzo, sempre alle 18.

Giovedì 25 marzo si parlerà de “La European Green Belt Initiative: dalla cortina di ferro al corridoio ecologico. Storia di un confine dall'antichità alla Guerra Fredda”; inquadramento storico e culturale che verrà presentato dall’Associazione Reta Italiana EGB e dall’arch. Moreno Baccichet, studioso della storia insediativa del territorio friulano. Fil rouge della serata lo slogan “borders divide, nature unites”, il leitmotive che accompagna dal 2003 i 24 Paesi che l'allora Cortina di Ferro ha diviso per 40 anni e che ora la European Green Belt unisce lungo il corridoio ecologico.

Il 4 marzo si terrà l'incontro “Gocce di Natura in Friuli Venezia Giulia: approccio etico e culturale alla fotografia naturalistica” Questo secondo webinar tratterà di fotografia naturalistica, grazie all’intervento di Roberto Valenti, appassionato di fotografia, natura e montagna, che condividerà il proprio modo di interpretare la fotografia nell’ambiente naturale con l’ausilio di immagini.

L'11 marzo l'incontro “Natura e ecologica lungo la European Green Belt: flora, vegetazione e fauna”. L’ultimo appuntamento sarà dedicato agli aspetti naturalistici della EGB, grazie all’intervento di due esperti botanici, Pierpaolo Merluzzi e Giuseppe Oriolo, e di un faunista esperto in piani di gestione di aree protette, Matteo De Luca. Nel corso dell’incontro verranno descritti alcuni dei principali paesaggi naturali come foreste, ambienti alpini d’alta quota, ambienti litoranei, prati e praterie dalle Alpi Giulie all’Adriatico, lungo la fascia confinaria, con un focus su alcune specie vegetali rappresentative dell’area (Genista holopetala, Leontodon brumatii, Digitalis laevigata, Campanula zoysii, Centaurea kartschiana) e sulla fauna legata a questi luoghi, dal gatto selvatico all'allodola, presenti forse proprio “grazie alla Guerra Fredda”. Non mancheranno inoltre i riferimenti alle vie dell’acqua (Raccolana, Resia, Torre-Uccea, Judrio, Natisone, Isonzo).

Ad introdurre gli appuntamenti il direttore del Parco, Antonio Andrich e la presidente dell’Associazione Rete Italiana EGB, Francesca Visintin

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori