La salvezza matematica, per l’Apu Gsa, arriva con tre turni d’anticipo dal termine della stagione regolare di serie A2 Citroen. Per una matricola come quella friulana è un bell’andare. L’incastro favorevole si materializza nella quart’ultima di ritorno: Udine fa il suo dovere a Ferrara vincendo per 65-69 e Chieti perde in casa contro Verona. C’è un però: la quota play-off dista due soli punti alla luce del ko interno di Mantova contro Trieste. Provarci, non costa nulla.
Riavvolgendo il nastro, l’Apu Gsa vince con merito in terra estense nonostante la presenza in panchina solo per onor di firma di Michele Ferrari e Vittorio Nobile a cui fa da parziale contraltare la squalifica per un turno del ferrarese Moreno. Dopo essersi fiondata sul +16 (14-30) all’11′, la truppa friulana respinge l’assalto dei padroni di casa grazie soprattutto a Fall, che mette la museruola a Bowers nel rush finale, e capitan Vanuzzo, autore del cesto risolutore a -13″.
FERRARA – APU GSA 65-69 (13-23, 36-35, 48-55)
BONDI FERRARA. Mastellari 9, Nicola Mastrangelo, Molinaro 2, Cortese 10, Crotta, Bowers 29, Pellegrino 4, Roderick 11; non entrati: Ardizzoni e Zani. Coach Furlani.
APU GSA UDINE. Diop, Okoye 22, Veideman 13, Zacchetti 2, Daniele Mastrangelo 5, Traini, Pinton 14, Vanuzzo 7, Fall 6; non entrati: Nobile, Ferrari e Chiti. Coach Lardo.
Arbitri: Boscolo, Tallon e Martellosio.
Note. Tiri liberi: Ferrara 14/22, Apu Gsa 6/6. Rimbalzi: Ferrara 35 (Molinaro 8), Apu Gsa 39 (Okoye e Fall 10 a testa). 5 falli: Roderick al 22’ (36-42), Diop al 33’ (56-57) e Pellegrino al 35’ (57-57); tecnico a Roderick al 22’ (36-42) e Zacchetti al 36’ (57-59). Spettatori: 2235.